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  • Sauro Mostarda

03/04/2025 OBBLIGO DI CAT NAT, QUANTO PESERÀ SULLE PMI?

Le Pmi potranno aspettare alcuni mesi per sottoscrivere le polizze contro eventi catastrofali e calamità naturali: l'obbligo, scattato per le grandi aziende lo scorso 1 aprile, è stato infatti rimandato al 1 ottobre per le mede e al 1 gennaio per le più piccole. 

Ma quanto peserà realmente questa normativa sulle Pmi? "In un contesto di crescente rischio di danni derivanti da eventi catastrofali, l’obbligo di assicurarsi potrebbe significare una nuova spesa significativa a bilancio", affferma Sauro Mostarda (nella foto), ceo dell'intermediario assicurativo digitale Lokky.

"Secondo una previsione di Unimpresa, una Pmi con 500 metri quadrati e 15 dipendenti pagherà tra 1.500 e 3.000 euro se situata in un’area a basso rischio, da 3.000 a 6.000 euro se in una zona a medio rischio, e tra 6.000 e 12.000 euro in una zona ad alto rischio. Per le grandi aziende con più stabilimenti, la spesa annua potrebbe superare i 30.000 euro".

Il premio, afferma Mostarda, "viene calcolato in base al rischio considerando l’ubicazione geografica e la vulnerabilità dei beni assicurati, oltre alle misure di prevenzione adottate dall’impresa. Tuttavia, il rischio di premi sovradimensionati è concreto, soprattutto per le aziende che non hanno una valutazione accurata del proprio livello di esposizione. Proprio per questo, le aziende assicurative stanno sviluppando offerte specifiche e l’insurtech sta giocando un ruolo chiave, migliorando la precisione delle previsioni di rischio e offrendo soluzioni su misura, particolarmente convenienti per imprese che potrebbero invece vedere il proprio premio sovradimensionato a causa di una dei rischi non ottimale valutazione. Per le Pmi, questo potrebbe significare polizze più accessibili e personalizzate, anziché costi generici e spesso poco realistici".

In ogni caso, aggiunge Moneta, "l’obbligo di assicurazione per le imprese contro le calamità naturali, da un lato, rappresenta un costo aggiuntivo per aziende già sotto pressione, dall’altro, è un modo per evitare fallimenti improvvisi in caso di danni. Per le Pmi, la questione è ancora più delicata: se da un lato affrontare questa spesa può sembrare un peso, dall’altro rimanere scoperte potrebbe rivelarsi un rischio ancora più grande. Le imprese si troveranno presto davanti a una scelta obbligata: spendere ora per proteggersi o rischiare di pagare un prezzo molto più alto in futuro".